Nel corso della vita tutti siamo coinvolti, a volte nostro malgrado, in situazioni inaspettate, improvvise che mettono  in crisi il nostro equilibrio  costringendoci a trovare strategie per affrontare l’evento.

La situazione attuale è certamente uno di questi casi. Restare a casa, ridotti al minimo i rapporti sociali per ridurre, giustamente, il rischio di contagio della pandemia necessariamente ci obbliga a confrontarci con la nostra resilienza.

Il termine,  mutuato dall’ingegneria, indica la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi: trasposta sul piano umano, la resilienza esprime la capacità di superare un evento traumatico mettendo in campo le risorse personali in modo creativo e, allo stesso tempo, riuscendo a mantenere la propria identità. Capiamo, dunque, che anzitutto parlare di resilienza significa accettare il cambiamento ( che ci sopraggiunge inatteso e spesso all’improvviso) come un’opportunità. Non va visto come una costrizione bensì come un processo di ripresa evolutiva.

La resilienza è un adattamento? Ci sembra interessante osservare la differenza tra resistenza e resilienza, termine forse qualche volta confusi e fraintesi .

La resistenza  è una sorta di “adattamento passivo”, quasi un’opposizione a qualcosa che ci opprime e da cui dobbiamo difenderci…al contrario, la resilienza è un’azione positiva, crea(t)tiva che presuppone la messa in campo dei nostri punti di forza per superare l’evento traumatico. Essere resilienti significa sapersi porre nei confronti delle situazioni con flessibilità e duttilità, laddove, al contrario, essere resistenti implica fare appello alla propria rigidità…

In un certo senso possiamo definire la resilienza come una sorta di “sistema immunitario della psiche”, ovvero come una difesa attuata dalla mente per procedere nella vita!

Dunque, la resilienza è una competenza che tutti possiamo sviluppare.

A livello astrologico, i simboli planetari coinvolti nel processo della resilienza sono : Saturno-Chirone-Urano-Plutone.

Ciò significa che, all’interno del TN individuale, la Casa e il Segno in cui troviamo questi pianeti, indicano la sede delle  risorse personali cui attingere per sviluppare resilienza. Più sopra abbiamo parlato anche dell’altra prerogativa della resilienza, data dal mantenimento del senso della propria identità: ebbene, ciò si riferisce all’autostima, che in astrologia rimanda al Sole in rapporto ai pianeti personali; la resilienza passa anche attraverso ciò che pensiamo e comunichiamo (Mercurio), ciò che ci piace e ci fa stare bene (Venere), e ciò che mettiamo in azione e come lo attiviamo ( Sole e Marte).

In che senso, allora, operano  Saturno-Chirone-Urano-Plutone?

Vediamoli uno a uno.

Saturno indica la necessità di strutturare situazioni con cui potere sviluppare le sicurezze e l’autonomia; inoltre, elimina ciò che a un certo punto non serve più, andando all’essenziale. Importante, però, è che la struttura non sia troppo rigida, altrimenti rischia di spezzarsi…!

Chirone è il pianeta preposto al riconoscimento delle ferite e alla loro (possibile) cura : comprendere il processo personale di guarigione  rappresenta un’opportunità per indicare anche agli altri come è possibile superare o più semplicemente, anche solo, accettare le difficoltà e i traumi della vita.

Urano è l’inatteso improvviso che ci coglie di sorpresa, dunque, in qualche modo, è sia l’evento traumatico sia la risposta resiliente: potremmo definirlo la malattia e la sua cura allo stesso tempo! Infatti, Urano esprime quei fatti sorprendenti che ci colpiscono nella nostre esistenze a cui , giocoforza, siamo chiamati a reagire…attivando, appunto, le risorse interiori e i punti di forza della nostra personalità. Riteniamo Urano , più di ogni altro pianeta, relativo e implicato nel percorso di resilienza.

Plutone, da ultimo ma non ultimo, in quanto espressione simbolica dei processi creativi  per antonomasia, è il risultato dell’integrazione tra i pianeti precedenti.

Si potrebbe dire , del tutto in modo schematico e superficiale, che la resilienza è quel processo di superamento traumatico che inizia con l’evento inatteso  Urano, vede la ristrutturazione di Saturno che conduce all’essenza dopo avere eliminato quanto non serve più del precedente equilibrio, Chirone  mette in contatto con la sofferenza apportata dalla condizione improvvisa traumatica, la rielabora per sè e anche per la collettività, quindi attraverso l’attivazione delle risorse personale Plutone offre la possibilità di superare lo stress , trasformando la situazione a propria misura e ristabilendo perciò stesso un nuovo equilibrio su basi completamente cambiate.

Come affrontano i cambiamenti i segni zodiacali nei loro elementi?

In sintesi, a mò di gioco, possiamo dire  che il Fuoco è l’elemento attivo e reattivo per definizione che, grazie alla grande creatività che lo distingue, riesce a trovare diverse soluzioni per affrontare il cambiamento : azione dell’Ariete,  intuizione individuale e generosa del Leona e insegnare la possibile soluzione del Sagittario.

Rischio del Fuoco : eccesso di individualismo e autocentratura.

Terra: è l’elemento che più fatica ad accogliere il cambiamento, poichè ancorata a bisogni di stabilità e sicurezze.Dalla sua, però, ha la pazienza e la costanza del Toro, il metodo e l’organizzazione della Vergine e la determinazione del Capricorno.

Rischio della Terra : eccesso di rigidità e autosufficienza.

Aria :è l’elemento resiliente per definizione. La sua duttilità e flessibilità permettono l’adesione trasformativa grazie alla progettualità. Creare nuovi contatti e nuovo stile comunicativo dei Gemelli, unire le persone in azioni sociali della Bilancia e farsi portavoce di progetti umanitari e solidali dell’Acquario.

Rischio dell’Aria : eccessivo distacco emotivo e teorizzazione dei rapporti.

Acqua: questo elemento, come l’Aria è duttile, risultando permeabile a tutte le situazioni.”L’acqua vince tutto perchè si adatta a tutto ” dice Lao Tse.

Così l’acqua, disposta dalla capacità empatica  e dal suo ricco mondo emotivo, consente di attingere alle proprie risorse personali più autentiche. Il Cancro attraverso la protezione di sè e dei suoi affetti, lo Scorpione  approntando strategie di sopravvivenza e infine i Pesci mettendo in campo la capacità di risuonare a livello cosmico.

Rischio dell’Acqua : eccesso di autocommiserazione e di vittimismo.

Dunque…a questo punto, buona resilienza a tutti !